ISPIRATO AD UNA STORIA VERA: UN APPELLO ALLA PARITA’ DI GENERE E ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA

DELLE VOLTE E’ NECESSARIO PROSEGUIRE INSIEME, PER IMPARARE A CAMMINARE.

Quante persone parlano ogni giorno di mancate opportunità e di parità di genere? Quanti bambini riescono a proseguire oltre gli ostacoli contingenti alle condizioni umanitarie disastrose in cui riversano?

Un appello alla parità di genere e alla dispersione scolastica. Una storia che si origina da una battaglia persa ma con un bellissimo lieto fine. Un invito a tutti coloro che vogliono rifiorire ogni giorno contando sulle proprie forze. Una mano solidale a quanti credono di farcela autonomamente.

Ce l’ha fatta Mimo, voce narrante della narrazione, che a dodici anni dovrà essere in grado di superare il lutto del suo compagno di viaggio e tante altre difficoltà legate alla sua condizione economica e familiare. Continuamente messo alla prova, ma col giusto equilibrio tra sogno e realtà, Mimo troverà la forza e la curiosità che lo spingeranno a realizzare il sogno perduto del suo migliore amico, dimostrandosi tenace e pronto ad imparare a camminare per due.
E’ solo questione di tempo, questione di tempo e poi tutti “ impareremo a camminare”.

Il libro nasce da un’idea precisa e chiara: la volontà di dare speranza a chi ha perduto una sfida. Davanti al fato, a contatto con intemperie quotidiane, tutti noi possiamo trovarci in difficoltà, pronti a rinunciare. Ecco la volontà di offrire quasi una terapia d’urto, di trattare un romanzo terapeutico, appunto.
Un protagonista vulnerabile costretto a vivere in condizioni cavillose che vedono Mimo dinanzi a continue scelte da fare ed ostacoli da superare. https://bookabook.it/libro/impareremo-a-camminare/

Una storia malinconica che vede un giovane bambino alle prese con un duplice problema: la sua condizione familiare ed economica e i sensi di colpa derivati da un lutto inatteso, che saranno gli strumenti fondamentali per dargli quel coraggio necessario per non arrendersi perché a vincere non sarebbe stato mai solo.

Parlai con lui ogni giorno da allora. Gli dicevo che avrei lavorato il doppio e sudato il triplo, avrei cambiato la vita mia secondo la sua. Avrei ripreso i giochi come lui era solito eseguire, inventando le istruzioni e cambiando i finali. Avrei ballato le sue melodie preferite, avrei corso come un saltimbanco fino alle staccionate che segnavano la fine.
[…] Avrei camminato per entrambi, perché infondo se ero capace di farlo da solo, potevo farlo anche per due.Per lui avrei mangiato bacche di Tofu e fatto scorta di alghe amare, di cui andava ghiotto e conservava le scorte nel cortile accanto al pozzo. Avrei conquistato persone e deluso chi non meritava fiducia. Avrei camminato per entrambi, perché infondo se ero capace di farlo da solo, potevo farlo anche per due.

ARTICOLO SCRITTO DA: FRANCESCA MARRA

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