Il fenomeno Tananai (e Rave, eclissi)

Arrivare ultimi al Festival di Sanremo è spesso un’antifrasi, perché corrisponde all’inizio di un successo in rapido crescendo e lo sanno bene artisti del calibro di Zucchero e Vasco Rossi. Nel 2022 la storia si è ripetuta con un nuovo protagonista: Tananai (risultato tra i vincitori di Sanremo Giovani).

Classe ’95, milanese, pseudonimo dal termine dialettale con cui suo nonno lo definiva “piccola peste”, Alberto Cotta Ramusino – questo il nome reale – in pochissimi mesi dalla kermesse sanremese ha scalato qualsiasi classifica possibile e ha conquistato una grandissima fetta di pubblico, grazie anche al tormentone in featuring con Fedez e Mara Sattei che ha accompagnato l’estate italiana appena trascorsa.

Sarà l’aria da bello e ribelle (un po’ anche il suo brano in gara al Festival lo fa pensare, Sesso occasionale), sarà il modo in cui ha festeggiato la venticinquesima posizione come fosse la prima, sarà che nonostante le stecche all’Ariston di musica ne capisce oppure sarà che semplicemente ci sa fare molto, in ogni caso il fenomeno Tananai è iniziato meno di un anno fa ed è destinato a durare parecchio. Infatti ha già raggiunto – per ora – i due palazzetti più importanti, quelli di Roma e Milano (Palasport e Mediolanum Forum), dove si esibirà a maggio 2023 dopo una seconda partecipazione a Sanremo, stavolta da vero big.

Lo scorso 25 novembre Tananai ha pubblicato il suo primo album dal titolo Rave, eclissi con cui, è il caso di dirlo, ha fatto proprio centro. Quindici brani tutti diversi – tre dei quali precedenti alla partecipazione al Festival di Sanremo (Baby Goddamn, Maleducazione, Esagerata) – tra cui la già citata Sesso occasionale, con i quali ci rivela un lato più profondo e ci mostra Alberto e non solo Tananai.

Rave, eclissi è un bell’album, che ha trovato il giusto equilibrio tra lo scorretto, il sentimentale e il divertente. Dopo giorni di ascolto continuo, una personalissima classifica dei brani più belli per cui ne potrebbe valere la pena ascoltarlo:

  1. Tre quarti
  2. Abissale
  3. Campo minato (ft. Ariete)
  4. Rave, eclissi
  5. Quelli come noi

Fun fact: molto particolare e decisamente sperimentale il video di Abissale, il singolo che ha anticipato l’album, girato in una giornata qualunque in centro a Milano in cui il cantautore è stato per ore fermo immobile tra i passanti di cui sono state documentate le reazioni curiose.

Quale sia il segreto di questo ventisettenne un po’ scapestrato non lo sappiamo, ma sicuramente lui sa come farsi apprezzare e come arrivare al suo pubblico. Il successo che sta avendo è assolutamente meritato e mentre aspettiamo di ballare il Tango con lui a febbraio, l’augurio è quello di volare più che può.

Articolo scritto da: Alessia Iannotti

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