Poliamore e nuove frontiere relazionali

Prima di trattare l’argomento del poliamore, cerchiamo di darne una definizione che possa fungere da guida, per coloro che approcciano per la prima volta al tema, in modo da facilitarne la comprensione. Il poliamore è la possibilità di intraprendere più relazioni intime contemporaneamente con il consenso di tutte le parti coinvolte.
Le relazioni poliamorose richiedono, come qualsiasi altro rapporto relazionale, rispetto, impegno, consenso e negoziazione; è dunque errato pensare che, la relazione poliamorosa sia fondata sulla promiscuità, l’amore libero o anche l’infedeltà. Questi rapporti sono caratterizzati da legami forti e dall’intento di far durare la relazione il più a lungo possibile tramite integrità, reciprocità, uguaglianza e desiderio di relazione a lungo termine. In questi accordi relazionali, la sincerità e il grande impegno emotivo sono forse le caratteristiche principali del legame poliamoroso, premesse fondamentali per una buona condotta.
Per alcune persone il poliamore è una scelta, anche temporanea, negoziabile e flessibile, volta alla ricerca di un appagamento relazionale. Per altre persone si tratta invece di un orientamento relazionale vissuto come una componente fondamentale della propria identità sessuale.
Il poliamore si contraddistingue per la potenzialità intrinseca di riuscire a rendere possibile una quantità di relazioni che non avrebbero potuto funzionare nel mondo della monogamia, con le aspettative relazionali standard.
Si distinguono tre macro-insiemi relazionali in base agli accordi e alla struttura della relazione poliamorosa: “poliamore aperto”, in cui i partner coinvolti restano aperti alla possibilità di ulteriori amori e relazioni; “polifedeltà”, in cui tre o più persone si impegnano in una relazione chiusa tra loro, che non include persone esterne; “poliamorosi single”, ossia persone che possono intrattenere più relazioni amorose in assenza di un impegno primario con una persona specifica ed essere o meno in cerca di un rapporto a lungo termine.
Un altro elemento interessante è la gerarchia relazionale che si distingue in primaria, secondaria e terziaria. La coppia “originaria” (o primaria), formata da due partner in un rapporto a lungo termine nata come relazione monogama, diventa la relazione primaria. Questa relazione ha priorità di tempo rispetto alle altre e ha un rapporto emotivamente profondo in cui sono presenti sentimenti di amore. Le relazioni secondarie sono quelle che vedono i partner non nella convivenza, ma anche in un’amicizia sessuale o semplicemente una relazione che non ha i benefici della relazione primaria.
Le relazioni terziarie infine, sono composte da partner rispetto ai quali non è presente alcun tipo di sentimento profondo. Quest’ultima e la secondaria vengono definite anche relazioni satellite, in quanto girano attorno alla relazione primaria, senza entrare in contatto con essa.

ARTICOLO SCRITTO DA: MARRA FRANCESCA

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